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Il Settimo Ramo

Davide. Capitano di lungo corso dell'Educazione Alternativa. Area VII. Kiskanu 2011

PENSIERI SULLA MIA “SCUOLA”

I testi presentati in questa pagina non sono stati rivisti o corretti se non dagli stessi ragazzi che li hanno prodotti in totale autonomia e libertà.

PIETRO

dondi PICTURES kiskanu novembre 2009 (12)

La mia “scuola” è molto grande e elegante, appena ci si entra cé un atrio dove i bambini giocano dalla mattina alla sera . La prima volta che ho visto il maestro abbiamo subito iniziato a divertirci insieme: abbiamo giocato a braccio di ferro e ho vinto io .Io conoscevo un po’ Costantino perchè la mamma mi parlava di lui ogni ora  del  giorno. I maestri sono i più gentili del mondo e grazie a loro sto imparando un sacco di cose interessanti.

MATILDA

MAILDA

MATILDA

La mia “scuola” è situata in un bellissimo parco pieno di alberi secolari;la villa è divisa in molte stanze,non tutte sono dedicate a noi,ci sono 5 aule e 6 aree di studio. Le medie non vengono chiamate come ovunque, prima media, seconda media ecc…ma sesta settima e via cosi…. Ogni maestro segue l’area di studio formata massimo da 10 bambini dalla prima all’ottava area.

Fin dal primo giorno  ho capito che questa fosse la “scuola” giusta per me!!! In aula siamo solo in  otto, due femmine e sei maschi e un unico maestro  che insegna tutte le materie tradizionali;poi c’è il “maestro” Giulio che insegna inglese. Lui è molto alto, ha la barba lunga e i capelli grigi sempre raccolti con un codino. Il mio maestro ha dei capelli mossi e scuri,con cui litiga spesso,ha un bellissimo carattere:è dolce,sensibile e sa sempre tutto! Quando lui non sa qualcosa….ci sono comunque i libri! mio maestro è molto legato a noi; infatti spesso ci disegna sui quaderni , ci allieta le lezioni con la chitarra e il piano forte e si preoccupa di parlare spesso con i nostri genitori,per sapere come stiamo e come vanno le cose.

La maestra  Laura Martinez insegna spagnolo, è originaria dell’America latina quindi ha la carnagione un po’ più scura di noi e poi ha una pronuncia in alcune parole diversa. Oltre a queste materie tradizionali si fanno anche: Farsi o iraniano con la maestra Samanè ,una maestra un po’ sorda e cieca però molto simpatica. Con il maestro Mamadù detto “fonsino” perché sembra che abbia tante fonzi in testa e il maestro Patrices  si fa wolof,una lingua parlata in Africa; durante quest’ora ci si diverte molto, si ride e si scherza,e talvolta si suona il bongo .I maestri pur essendo in Italia da parecchi anni hanno una pronuncia  molto strana che fa morir dal ridere tutti. Poi c’è ”euritmia ” una specie di teatro dove il maestro Mario proveniente dalla Germania legge delle poesie e poi ci spiega come mimarle. La maestra Paola ci fa fare lavoro manuale una materia che ci tiene molto tranquilli, quest’anno noi stiamo facendo un drago con vari tipi di lana una cosa molto bella da vedere ma, un po’ più noiosa da fare. Abbiamo anche una nuovissima sala informatica con ben 9 computer e le lezioni le tiene il maestro Eugenio “il Genio”! Ogni bambino durante l’ora di musica ha avuto modo di scegliere ciò che preferiva suonare.Io personalmente suono due strumenti:chitarra e bongo.

A me questa “scuola” è piaciuta molto perché oltre ad aver  trovato pochi compagni ma buoni, mi piace  soprattutto il rapporto con il maestro,che non  fa come  credo,gli altri professori  che con brutte maniere e senza conoscere bene gli alunni, perché ne hanno troppi, li sgridano e magari li spaventano,ma ci vuole bene e quando sbagliamo non ci urla contro ma con calma ci spiega l’errore. A differenza delle statali in questa scuola quando si fanno le gite non si vanno a visitare solo musei ma da un giorno all’altro il maestro decide di andare ad osservare l’Adige e si fa, ed il bello è  che dopo l’osservazione, che ci serviva per scuola, ci porta al bar a fare merenda!!!!A “scuola” noi indossiamo le ciabatte perche  essa non deve essere una tortura  per noi, anzi il contrario deve essere un posto  allietante che assomigli a  una casa, dove siamo tranquilli e sicuri di poter crescere sereni e indipendenti. Le nostre ricreazioni sono molto lunghe e si sta sempre all’aria aperta, quando piove abbiamo gli stivali così siamo liberi di giocare senza avere il timore di sporcarci.”bella cosa no…?” Io credo che ogni bambino sarebbe felice di poter crescere in un ambiente così bello,che ti aiuta a capire quanto lo studio sia importante per il nostro futuro e per renderci più liberi di scegliere il nostro futuro. Credo che ad ogni bambino….l’ambiente della mia “scuola”…piacerebbe moltissimo.

FILIPPO F.

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Io arrivo alla “scuola” Kiskanu in pulmino. Il primo giorno di “scuola” ero molto energetico perchè ero sicuro di stare meglio e infatti mi sono abituato subito ed ero senza apparecchio per i denti. La “scuola” è fatta di marmo o forse no, be! Io non lo so. Ci sono due campi da calcio e un grande bosco.Adesso descrivo l’interno della mia “scuola”, c’è il pavimento con grosse mattonelle e ci sono due piani. Nel primo c’è il bar e la mensa dove si mangia alla 13:00 in punto e c’è un’aula, quella di prima media, dove ci siamo noi. Nel piano superiore c’è il bagno e le aule per gli studi di 1°, 2°, 4°, 5° e seconda media dove si fa anche informatica, c’è anche uno spazio per fare euritmia.I pregi di questa “scuola”: è meglio di una scuola normale. I difetti ha poco spazio. Ah! Dimenticavo di descrivere i miei maestri. C’è il maestro Davide che è il mio principale maestro ed è sempre buono con noi e scherzoso. Poi c’è il maestro Giulio che insegna inglese, ha molta pazienza con noi e spiega bene le parole in inglese. La  maestra Paola ci insegna lavoro manuale e adesso stiamo facendo un drago di lana, lei non sopporta i bambini quando non vogliono fare la sua ora. Il maestro che insegna Wolof si chiama Mamadu, lui fa di tutto per insegnare la sua lingua ma gli altri non lo ascoltano. La maestra di iraniano, che non ricordo come si chiama, insegna bene la sua lingua e per me la lingua iraniana è semplice. Il maestro Eugenio fa informatica, ci spiega molto sulla lavagna e usiamo poco il computer. Infine ci sono due maestri, uno insegna euritmia e l’altro insegna musica. Anche se questa “scuola” ha poco spazio, ci si diverte un mondo e si impara tanto.

CHIARA

CHIARA

CHIARA

La mia “scuola” è una villa molto grande e bella di color salmone chiaro e ha tante finestre. Ogni mattina arrivo in macchina, all’ inizio c’è un grande cancello con una stradina di sassi grigi e bianchi e ai lati della strada ci sono tanti alberi verdi e alti. In questa “scuola” ci sono dalla II ad adesso che sono in VI e mi è sempre piaciuta. L’entrata è grande, all’interno ci sono tante stanze con le classi che partono dalla I alla VII, però manca la terza. I pregi di questa “scuola” sono : ci danno meno compiti rispetto alle altre scuole ,poi c’è il bar per prendersi la merenda, si fanno tante feste e gite ,e la ricreazione dura di più a differenza dalle altre scuole. Di difetti ha : il bagno che puzza quasi spesso ed è praticamente sempre sporco (perché qualcuno non tira l’ acqua ). Nella mia scuola c’è anche un parco enorme, pieno di alberi verdi, di cespugli, poi ci sono due campi da calcio, uno è davanti vicino all’ entrata e l’ altro è dietro vicino alla stradina di sassi. In ricreazione di solito usciamo fuori  a giocare nel parco, a volte andiamo anche nel bosco, dove ogni mattina (chi vuole) và a fare l’Aschesi  che fa il maestro Giulio insegnante di inglese e “maestro” della classe VII. L’ Aschesi si fa di mattina, si và tutti nel bosco recitando poesie e camminando, a un certo punto  si si ferma e ci si mette in cerchio, si recitano altre poesie e si fanno tanti  esercizi nei quali in certi  si corre canta. I maestri  che ci sono nella “scuola” sono: Il maestro Davide che insegna alla classe VI  ed è il maestro di disegno tecnico della classe VII; la maestra Laura che insegna alla classe IV e V; la maestra Paola che insegna lavoro manuale; il maestro Giulio che  insegna l’ inglese  e le altre materie solo all’area di studio VII; il maestro Dario che insegna musica; il maestro Mamadu che insegna il senegalese (lingua del Senegal); la maestra Chiara che è l’ insegnante della classe I; la maestra Samane che insegna l’ Iraniano (lingua dell’ Iran) detto anche Farsi; il maestro Mario che insegna euritmia una specie di ginnastica; il maestro Pier Luigi  che è il maestro della classe II insegna anche giocoleria ( si imparano cose sul circo) e letteratura alla classe VII; il maestro Eugenio che insegna informatica; la maestra Laura Martinez che insegna Spagnolo  e infine  la maestra mavì che insegna storia alla classe V. La mia classe è abbastanza grande, ha le pareti gialle, c’è una cattedra, undici banchi bianchi, due finestre, un pianoforte e appeso a una parete un drago fatto di lana, è ancora da finire attaccato a una rete. Quest’ anno  in classe siamo in otto, di femmine siamo solo in due e di maschi in sei, io, Matilda Lovato, Filippo Ventura, Filippo Ferro, Samuele Zenti, Pietro Filippini, Davide Grazi e Costantino Musiani.

DAVIDE

foto kiskanu 22 settembre 2009 (9)

La mia Scuola è la Kiskanu  che si trova in un parco che si chiama Parco Villa  Buri. Il parco è grosso e pieno di prati, siepi e c’è un bosco grande dove ogni mattina si fa l’Askesi. C’è anche una casa abbandonata che dicono sia abitata da un mago, intorno c’è un mucchio di roba di ferro. Vicino c’è un parco giochi, un campo di calcio, un campo di pallavolo e delle panchine. Poi c’è un prato con un boschetto che finisce vicino al cancello, e la casa del Custode. Nel giardino col boschetto c’è un secondo boschetto sopra a una collinetta, ci sono anche due specie di case quasi romane, una vicino alla collinetta, con delle pietre  che formano un cerchio. La seconda è in un terzo boschetto con panchine e tavolini, vicino a quella strana casetta c’è anche una fontanella. Attorno al parco c’è un fossato che in estate viene riempito d’acqua. C’è una strada di sassi e un parcheggio. Per entrare nella Scuola c’è una scalinata e una stradina per far passare le persone con la sedia a rotelle. Il portone è a vetri. Questa in realtà è una villa antica che apparteneva alla famiglia Bernini Buri. Appena entrati ci troviamo nell’atrio. Nell’atrio ci sono sei porte. Se entri nella prima ci sono delle scale che fanno una curva. C’è un’altra porta e dentro c’è il bagno. Salendo ancora ci due porte, la prima porta alla classe seconda. Ci sono banchi, lavagna, sedie mobili eccetera. Nella classe seconda c’è la porta della classe  quarta e quinta. La seconda porta ad un salone. Ci sono due tavoli e due balconi e un pianoforte. Ci sono due porte. Una è quella della classe settima che si usa anche come sala di informatica, infatti ci sono i computer, i mobili, la tv e tanti oggetti. Da lì si entra nella classe prima. Li ci sono i banchi, i  mobili, i disegni e le finestre che danno nel parco. Ritornando nel salone c’è l’altra porta che dirige verso la sala riunione dei grandi. Nella terza porta non so cosa ci sia. Dalla seconda porta dell’ atrio al piano terra entri in un corridoio con le sedie e gli armadi con gli stivali d’Askesi. C’è anche la cucina e la segreteria, poi c’è una porta che fa uscire . La terza porta è la mensa dove ci sono tavoli, sedie e quattro porte. Due portano alla quarta stanza che sarebbe la mensa per i grandi. Le altre due portano all’inizio del corridoio del bar e nella mia classe, la sesta. All’interno della mia classe c’è una porta che comunica con il bar, però è chiusa. Nella mia classe ci sono due computer, sedie, tavoli e un pianoforte. Io mi trovo bene con i Maestri e anche con i miei amici. Io cambierei tre cose. Ordinerei bene gli affreschi e direi al Maestro Davide di essere una via di mezzo di carattere, cioè un po’ severo e un po’ buono, e i compagni non dovranno mai più portare a scuola il Nintendo e le carte.

SAMUELE

SAMUELE

SAMUELE

Io sono arrivato in questa scuola in terza elementare e mi sono trovato subito bene . Nella settimana di prova in seconda, il maestro Davide mi ha portato dentro alla classe per mano e lì mi sono divertito tantissimo. Non ci ho messo molto per fare amicizia con i compagni, che allora erano: Chiara, Michela, Anna, Giacomo, Simone, Costantino, Luca ed io. Questa scuola è molto diversa dalle altre; per esempio perché: la ricreazione dura mezz’ora invece che un quarto d’ora, poi studiamo in modo diverso dalle altre scuole; a volte parliamo per mezz’ora dello stesso argomento scolastico tutti insieme senza scrivere niente sul quaderno, e dopo un po’ qualcuno dice “Quando cominciamo a studiare?!” e il maestro dice “Ma stiamo già studiando!”. Poi abbiamo molte più libertà: possiamo esprimere il nostro parere, qualunque esso sia, possiamo fare piccole battute anche durante la lezione. Non c’è la palestra, ma usiamo un salone per fare l’euritmia, che sarebbe una specie di Teatro Organico. Oh, certo, questo non potevo saltarlo, me n’ero quasi dimenticato: le nostre Inutili Riunioni Generali! Chiamate da me anche I. R. G. Di solito (anzi sempre) sono i bambini della maestra Laura (cioè quelli di quarta-quinta) che organizzano le riunioni, infastiditi da delle cose. Gli argomenti principali (o devo dire gli unici argomenti) che si fanno alle riunioni sono: Maxim, Kevin, Costantino, Michele e tutti i rompiscatole. Queste I. R. G. si fanno nell’ora di ricreazione, quindi quando finiscono dobbiamo tornare subito in classe. Ma poi, sapete perché le chiamo inutili? Perché quando finiscono, alla scuola non succede un piffero! Un cavolo! Un niente di niente! Perciò, a tutti quelli che vogliono venire in questa scuola, quando sentite parlare che tra poco ci sarà una riunione, sappiate che è come se doveste saltare una ricreazione per nulla. Ecco, questo è il mio parere, ma magari qualche bambina di quarta-quinta potrebbe pensarla in un altro modo. Il maestro Davide, è il maestro di prima media, o sesta, ed è il mio maestro. Per me è il più simpatico, perché il maestro Giulio (maestro di seconda media e di inglese) e la maestra Laura sono un po’ più rigidi, la maestra Paola (maestra di lavoro manuale cioè lavoro a maglia, a uncinetto e così via) si lamenta sempre di noi, il maestro Mario (il maestro di euritmia) non si preoccupa per niente quando ci facciamo male, anzi, colpevolizza gli innocenti! Quando il mio amico Francesco era venuto al Kiskanu, Davide Grazi gli stava rompendo le scatole, e il maestro Mario cosa dice? “Zu, dai Francezco, che coza fai?!” invece era Davide a dover essere sgridato! Oppure, quando Costantino non mi lasciava stare “Dai Zamuele! Coza stai facendo?!” invece anche questa volta era Costantino che doveva sgridare! La maestra Samane, con sua sorella Mathab, è molto simpatica, ma agli altri non importa molto dell’iraniano… a me interessa però, lo giuro! Mi impegno più che posso ad ascoltare la maestra Samane e di fare quel gioco per imparare i giorni della settimana, i mesi e le stagioni! Il maestro Mamadu insegna le lingua del Senegal, ma nessuno si sforza di imparare. Il maestro di musica Dario ho cominciato a odiarlo dal giorno che avevo la febbre a trentotto e lui mi diceva di studiare i testi di una canzone. Quando si girava dall’altra parte volevo ucciderlo di botte, gli facevo gestacci e stringevo i denti per sfogare la rabbia, m,a non preoccupatevi, è un bravo insegnante di musica, conosce tantissimi musicisti del veronese e suona un casino di strumenti. Vabbè passiamo ad altre cose; di difetti io direi che sostanzialmente questa scuola ne ha pochi e irrilevanti, e concluderei qua. Mi piacerebbe che questa descrizione facesse venire tanti bambini al Kiskanu.



FILIPPO V

FILIPPO VENTURA

FILIPPO VENTURA

Io ho cambiato ben due scuole diverse, ma di sicuro la migliore è questa. La Kiskanu scuola è l’unica scuola libertaria in tutta italia ed è anche molto bella e molto grande.nella scuola c’è pure il piano superiore dove c’è la maggior parte della scuola: quando sali le scale e incontri la porta vedi prima la 2° e proseguendo vedi un’altra porta dove c’è la 4° e la 5° che sono insieme, poi uscendo ed entrando nella stanza successiva si trova la 7° (la seconda media) che lavora anche dove si fa informatica, poi più avanti c’è la 1°, poi ritornando giù quasi nascosta dietro due porte dove c’è anche il bar c’è la 6° (prima media). La ricreazione si fa alle 10:30 circa e si va giù nel salone dove c’è pure la mensa dove si mangia o chiedendo di poter stare fino alle 14:00 portandosi il cibo da casa o pagando la mensa che puoi mangiare il cibo che portano per la scuola o senò puoi stare fino alle 16:00. Nelle materie ci sono sia le comuni sia due lingue cioè wolof che è africano e persiano che è iraniano e sono molto ma molto belle e interessanti e non solo perché c’è anche lavoro manuale dove si lavora con le mani e nient’altro. Una cosa meravigliosa di questa scuola è che quando un bambino di solito va a scuola odia andarci mentre qui, almeno io se perdo un giorno di scuola mi imbestialisco come una bestia perché a me piace tantissimo andare a scuola per gli amici per imparare e per stare con i maestri che gli voglio veramente bene, e sono simpatici non ci danno tanti compiti e ci fanno fare tanta ricreazione, il minimo indispensabile con i compiti. In questa scuola mi diverto un mondo insieme ai miei amici anche se non siamo in tanti infatti siamo in 6 maschi e 2 femmine e 9 compreso il maestro, però anche quando stò andando a scuola sono molto felice mentre invece quando inizia il fine settimana cioè sabato e domenica o ci sono le vacanze divento triste e non vedo l’ora che inizi la scuola.

COSTANTINO

COSTANTINO

COSTANTINO

La mia scuola si chiama Kiskanu. Il nome Kiskanu significa albero della Vita. Il Kiskanu è una scuola speciale perché a differenza delle altre scuole il Kiskanu è una scuola etica. Io credo che etica significhi che insegna a fare delle scelte nel rispetto della libertà degli altri, nel rispetto dell’ambiente. La nostra scuola non ha un cortile in cemento non ha le sbarre come le scuole pubbliche che ho visto, ha invece un bellissimo parco con tanti alberi dove ogni mattina si fa l’aschesi. È così che il Maestro Giulio ci insegna a diventare allievi stoici. Io sono fiero di essere un allievo stoico; io credo che l’allievo stoico debba essere generoso, educato, che sappia sopportare la fatica senza lamentarsi, che sappia aiutare gli altri. La mia scuola mi piace perché io al Kiskanu mi sento libero e mi sento come se fossi a casa mia. Mi piace molto venire a “strappi di superficie” dove ho visto tanti film interessanti. Però ci sono alcune cose che non trovo giuste come portare le carte a scuola , il nintendo DS, giocare al computerperchè a scula si viene per imparare. Io non trovo giusto che alcuni bambini soprattutto quelli di prima e seconda, vengano in sesta e facciano quello che vogliono. Secondo me bisognerebbe che tutti urlassero alla stessa ora, così non ci sarebbe più confusione. Mi piacerebbe fare più uscite didattiche e per esempio visitare musei di altre città, fare passeggiate in montagna e magari andare a cavallo. Io amo la mia scuola, i miei compagni e penso che sia la più bella scuola del mondo o quasi.